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Anon: il corpo come campo di battaglia
Anon è il racconto di una vita consumata per gli altri: infermiera, moglie, madre in una piccola città armena che il terremoto del 1988 e il crollo sovietico trasformano per sempre. Anoush Sargsyan scrive con la voce di una nipote che capisce in ritardo, e con una scrittura viscerale e misurata costruisce la domanda più difficile: perché chi conosce ogni forma di cura rinuncia a curarsi?
Alessi Schreiber
4 magTempo di lettura: 3 min


Il resto del mondo rima: nascondersi è un modo di essere
Julia Bazin sopravvive a un incidente sulla Ruta 1 e invece di aspettare le dimissioni si sfila la flebo, indossa il camice di una dottoressa trovato in un armadio e rimane in ospedale. Non per il secondo sopravvissuto, Andrés Lavriaga, almeno non ancora. Ma perché, da quando l'hanno ricoverata, si sente al sicuro per la prima volta nella vita.
Alessi Schreiber
5 mag 2025Tempo di lettura: 4 min


Lacerazioni: il trauma come architettura
Nel seminterrato del 48 di Ford Crescent, Frances James perde il confine tra ciò che vive e ciò che immagina. Lacerazioni, romanzo d'esordio della canadese Erica McKeen, vincitore del Kobo Emerging Writer Prize 2023, è un Bildungsroman deformato che usa il gotico e l'orrore corporeo per indagare come il trauma trovi casa nelle strutture che abitiamo - e in noi.
Alessi Schreiber
6 gen 2025Tempo di lettura: 3 min
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