LE PERSONE DI ISCHÌRE
Ascolto, cura e progettualità condivisa
Ciro Auriemma
Gestione processi editoriali, architetto dei percorsi narrativi
Silvia Corbu
Ufficio stampa e comunicazione, ponte tra autori e lettori
Adelasia Maggi
Direzione delle operazioni, coordinamento e ritmo del processo produttivo
Gianmarco Pia
Marketing e progettazione grafica, forma visibile delle idee
Alessi Schreiber
Direzione editoriale, visione e coordinamento del progetto
Manifesto Ischìre
Per una nuova economia dell'edizione
L'indipendenza non è isolamento, ma connessione
Ischìre nasce a Cagliari, al centro del Mediterraneo, un mare che da sempre è incontro, scambio, tensione e trasformazione. Il nostro nome, che in sardo significa sapere, custodisce il senso profondo di ciò che siamo: un editore indipendente che ascolta, raccoglie e intreccia storie capaci di attraversare confini, costruendo nuove prospettive.
La radice etimologica affonda nel latino scīre – conoscere, comprendere – e ci ricorda che ogni storia è il frutto di un dialogo. Il sapere non è mai un atto solitario: si trasmette, si divide, si stratifica. Ischìre esiste per custodire e tessere queste narrazioni, restituendole attraverso il libro, strumento politico e oggetto di condivisione.
Bibliodiversità come scelta editoriale
Essere editori indipendenti significa costruire le condizioni perché una letteratura possa essere letta, non solo tradotta. Ogni libro che pubblichiamo richiede apparati critici, scelte di traduzione che rispettano la complessità formale, costruzione di un contesto che renda leggibile ciò che altrimenti resterebbe opaco.
Pubblichiamo sperimentazione formale, opere che lavorano sulla lingua e sulla memoria in modi non immediatamente accessibili, narrazioni che sfidano convenzioni consolidate. Lavoriamo su geografie letterarie che richiedono pazienza: il Brasile della ricerca linguistica, il Mediterraneo delle contraddizioni sociali indagate dal noir, la poesia come forma di pensiero necessaria, il silent book come linguaggio universale.
Per fare della bibliodiversità una pratica quotidiana, e non viverla come un valore astratto.
Il Mediterraneo come orizzonte
Nascere su un'isola significa confrontarsi con confini netti, ma anche guardare oltre. Il Mediterraneo è la nostra geografia culturale, il punto d'incontro tra mondi e narrazioni diverse. Creiamo spazi in cui le voci possano esprimersi con pari dignità.
Lavoriamo con traduttori come mediatori culturali. Costruiamo relazioni editoriali internazionali basate su reciprocità. Il Mediterraneo è un campo di forze storiche, politiche, linguistiche che attraversano ogni libro che pubblichiamo.
Il libro come oggetto concreto
Ogni pubblicazione è il risultato di un processo di ascolto, selezione e cura. Il libro per noi è un bene collettivo e un oggetto materiale curato nei dettagli: dai materiali alle scelte grafiche, dalla traduzione all'editing. Costruiamo artefatti culturali che resistono al consumo immediato.
Un'isola esiste solo se guardata dal mare
Ci riconosciamo in un'idea di indipendenza che non si limita a esistere, ma si interroga continuamente su ciò che significa essere indipendenti. Perché ogni isola è parte di un sistema più grande. Perché ogni storia ha radici e rami. Perché l'unico modo per comprendere davvero un luogo è guardarlo con la giusta distanza, lasciando che il mare tracci nuove rotte.
Questa è Ischìre.