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Anon: il corpo come campo di battaglia
Anon è il racconto di una vita consumata per gli altri: infermiera, moglie, madre in una piccola città armena che il terremoto del 1988 e il crollo sovietico trasformano per sempre. Anoush Sargsyan scrive con la voce di una nipote che capisce in ritardo, e con una scrittura viscerale e misurata costruisce la domanda più difficile: perché chi conosce ogni forma di cura rinuncia a curarsi?
Alessi Schreiber
4 magTempo di lettura: 3 min
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