

Sicilia senza morti
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Un topo morto dentro una scatola di piombo arriva al presidente della Comunità Autonoma delle Baleari. Quello che inizia come un inquietante episodio isolato si trasforma in una sequenza di messaggi minacciosi che mettono in moto un'indagine giornalistica. Due reporter, Mateu Llodrà e Aina Garcies, iniziano a scavare dietro le apparenze di un'isola paradisiaca dove il sole splende, le melodie di violoncello risuonano nell'aria e i Campari scorrono nei bar affacciati sul mare.
Ma sotto la superficie di questa terra mediterranea si nasconde un mondo di corruzione, vendette che affondano le radici nel passato e un sistema di potere costruito su ingiustizie antiche e moderne. Qualcuno, molto tempo fa, rubò la terra a una vedova. Oggi, qualcuno manipola una complessa trama di corruzione per ottenere vendetta. Passioni arcaiche che si adattano alla modernità, come batteri che evolvono per sopravvivere.
Maiorca era stata definita "la Sicilia senza morti". Ma quanto ancora potrà durare questa illusione di paradiso immune dalla violenza? Frontera costruisce un noir che funziona come cronaca letteraria del suo tempo, un ritratto spietato di come la cupidigia si evolva in corruzione sistematica, di come le casse pubbliche vengano svuotate per aeroporti megalomani, ippodromi, autostrade e imprese funebri, mentre un presidente invoca la rigenerazione.
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GUILLEM FRONTERA (Ariany, Maiorca, 1945 - Palma, 2024) è stato uno dei grandi protagonisti della letteratura catalana contemporanea e un instancabile attivista culturale. Scrittore, giornalista, critico d'arte e membro della cosiddetta Generazione degli anni Settanta, ha segnato profondamente il panorama culturale delle Baleari della seconda metà del Novecento. La sua opera narrativa si distingue per un impegno costante nel raccontare le trasformazioni della società maiorchina, dal boom turistico degli anni Sessanta fino agli scandali di corruzione politica del nuovo millennio. Esordisce a soli 23 anni con Els carnissers (1968), Premio Ciutat de Palma, con un prologo di Llorenç Villalonga. Tra le sue opere principali: La mort i la pluja (2008, Premio Mercè Rodoreda e Premio della Critica Serra d'Or), L'adéu al mestre (2013) e Sicilia senza morti (2015), adattata per la televisione catalana in una serie di otto episodi trasmessa nel 2022. Nel 2023 ha ricevuto il primo Premio Trayectoria del festival Tiana Negra per il suo contributo al noir catalano, e nel 2024 il Premio ARA Balears-Toni Catany de Cultura. Fondatore e direttore della collana di poesia La Sínia, collaboratore di numerosi quotidiani e direttore della Gran Enciclopèdia de la Pintura i l'Escultura a les Balears, Frontera è stato fino alla fine un punto di riferimento imprescindibile per chiunque volesse comprendere la cultura delle isole Baleari.
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Traduzione di Ilia Pessoa
Quantità
Dettagli editoriali
Titolo originale: Sicília sense morts
Pagine: 255
Formato: Brossura fresata, 14 x 20,5 cm
Anno di pubblicazione: 2024
Lingua originale: Catalano
Paese: Catalogna
Traduzione: Ilia Pessoa
ISBN: 9791281572058
Premi e riconoscimenti
Per l'autore:
- Premio Mercè Rodoreda (2007)
- Premio della Critica Serra d'Or (2007)
- Primo Premio Trayectoria del festival Tiana Negra (2023) per il contributo al noir catalano
- Premio ARA Balears-Toni Catany de Cultura (2024)
Per Sicilia senza morti:
- Adattato in una serie televisiva di otto episodi prodotta da IB3, TV3, À Punt e Filmin (2022)
- Selezionato dalla rivista "Cine con ñ" tra le quindici serie spagnole imprescindibili del 2022
- Prima produzione originale di Filmin in lingua catalana
Note e contesto
L'autore ha descritto Sicilia senza morti come "una verità letteraria basata sulla vita reale". Pubblicato nel 2015 e ambientato a Maiorca, il romanzo riflette sui casi di corruzione politica delle Baleari dell'inizio degli anni Duemila. Frontera utilizza il noir non come semplice intrattenimento, ma come strumento di indagine sociale, in linea con la tradizione del noir mediterraneo che usa il genere per esplorare le dinamiche del potere.
La celebre frase "Maiorca è la Sicilia senza morti" - che dà il titolo al romanzo - è diventata un modo per riflettere sui meccanismi della corruzione in un contesto insulare mediterraneo dove la violenza assume forme diverse ma non meno distruttive di quelle della criminalità organizzata tradizionale.
Questo libro esce pochi giorni dopo la scomparsa dell'autore, avvenuta il 9 dicembre 2024 a Palma di Maiorca.